Una scribacchina finalmente con editore!

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In questo mio blog, mesi fa, avevo creato la sezione che s’intitolava “Avventure di una scribacchina in cerca d’editore”.
Da allora molte cose sono cambiate.
Innanzitutto in estate, per il concorso “Il mio esordio 2013”, ho dovuto autopubblicare “Angelo di strada” . Il primo dei miei libri edito, dunque, ma non il primo che ho scritto. Uscito dal concorso per mancanza di requisiti, poco pubblico (direi quasi nullo, tolti i fedelissimi amici!) e pochi commenti, l’ho attualmente iniziato a inviare al vaglio dell’editoria tradizionale.
Il primo dei romanzi che scrissi, nel frattempo, ha ricevuto alcuni contratti che ho scartato per svariati motivi ( a pagamento, tirature ridicole, distribuzione on demand ecc.), ha ricevuto critiche e anche apprezzamenti da parte di editor e scrittori. Mesi di sofferenza in cui il bagaglio si appesantisce e ti trasforma: si chiama esperienza.
Gli insuccessi a volte sembrano tarparti le ali e vorresti mandare tutto a quel paese.
Un anno intero di grandissimi sacrifici, di rinunce, di veleni mandati giù senza fiatare.
E poi cambia il vento, le vele si gonfiano e ti trovi, senza neppure riuscire a metabolizzare, al giro di boa.
Arriva il contratto giusto, quello serio, quello dei professionisti e non più dei dilettanti. Arriva l’editore che senza mezzi termini ama la tua trama e il tuo stile ed è pronto a fare la puntata del suo gioco su di te. Arriva l’editor che ti fiancheggia e ti fa sgrassare ciò che rimaneva di una scrittura ancora infiltrata di inesperienza per portarti passo per passo a fare il salto tra lo scrittore per hobby, il dilettante insomma, e quello professionista.
Il contratto in realtà era arrivato mesi fa, ma per scaramanzia durante tutta la fase di definizione ho voluto tenerlo riservato tra pochi intimissimi.
Adesso il lavoro ha preso il via e tra qualche mese verrà pubblicato per Europa Edizioni il mio primo romanzo “Su ali d’aquila”.
Ah, dimenticavo! Nel frattempo ho anche vinto un concorso con la Eri-Rai, presentando un breve brano dalla tematica imposta e con numero di cartelle predefinite. Così sono entrata a far parte del laboratorio di scrittura creativa “Il libro che non c’è” che per il mio gruppo partirà a gennaio. In tutto questo percorso lavoro, volontà, determinazione e perseveranza hanno davvero fatto la differenza tra il sogno e la realtà. E forse anche un pizzico di fortuna.
Adesso dovrò cambiare la sezione del mio blog…sono passata al livello successivo, quello di scribacchina con editore.
That’s all. Stay tuned!

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