3 aprile, incontro letterario al Circolo Mario Mieli di Roma

Se siete a Roma, se avete letto Angelo e lo avete amato come migliaia di lettori, se non lo avete ancora letto e volete conoscerlo, se amate quest’autrice che guarda al mondo e alle cose della vita con sottile attenzione alle pieghe dell’anima, se volete passare due ore in amicizia e godervi una bella chiacchierata sulla persona, sull’elaborazione del sé, società, famiglia, non potete perdervi questo incontro.Soprattutto si parlerà della bellezza dell’unicità di ogni essere umano.

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Elisa, da Angelo Di Strada

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Elisa danzava con tutta l’anima.

Elisa danzava esponendo il dolore con cui viveva e rivelando la gioia che non riusciva a trovare altrove.

Era brava. Lo era davvero. E sapeva trasmettere emozioni, faceva battere i cuori ogni volta che saliva sul palco.

Gli occhi del pubblico erano sempre tutti per lei, anche quando era solo una piccola parte dell’intero. Lei ballava e brillava. Diveniva essenza pura.

Quella sera si chiuse nella sala vuota e fredda. Era a sua disposizione quando non era occupata dalle lezioni dei corsi. Era la ballerina più promettente della compagnia, era l’unica cui era concesso anche di improvvisare in scena quando aveva degli assoli, così che alcune delle riprese video divennero dei piccoli e rari tesori coreografici.

Inserì il cd nell’impianto hi-fi e scelse la traccia: Comptine D’un Autre été L’après-midi di Yann Tiersen . Tolti i calzettoni e tirate al ginocchio le coulisse dei pantaloni della tuta, rimase immobile davanti allo specchio, perdendosi nei suoi occhi rossi di pianto e duri di determinazione.

Avrebbe lottato per il suo sogno, avrebbe difeso la sua verità. La verità era che Elisa non sarebbe mai diventata un avvocato. La verità era che Elisa avrebbe danzato per sempre. Fosse costato quel che fosse costato. Anche il disprezzo dei suoi. Elisa non aveva paura del disprezzo. Elisa temeva invece il non poter essere ciò che realmente era.

Si lasciò andare tra le note. Respiro e musica, occhi e sudore, anima e corpo, braccia e gambe, muscoli che si tendono e si rilassano. Elisa volava. Elisa soffriva. Elisa esisteva. E trasformava il dolore in gioia ed estasi.

Aveva messo la colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amelie”. Era uno dei suoi preferiti, ma non si sentiva come Amelie. Invece Elisa e Amelie avevano molto più in comune di quanto lei avesse mai potuto o voluto vedere. Elisa, però, non avrebbe mai potuto scoprire la bellezza del fare del bene anche a se stessa, così intenta a combattere per la sua verità e di chi faceva parte della sua vita.

Se solo si fosse fermata a scrutare ancora più profondamente dentro i suoi rarissimi e severi occhi blu notte, avrebbe avuto la possibilità di poter vedere che la felicità è ciò a cui siamo destinati. Alla fine.

Chi la guardava con attenzione da mesi era Alessandro, il quale riusciva a scorgerla anche dentro i suoi larghi e anonimi vestiti. Alessandro la osservava con discrezione. La conosceva attraverso l’amico Angelo, di cui Elisa non era altro che uno specchio che riflette simmetricamente. Ciò che in Angelo era destra diveniva sinistra in Elisa, come ciò che in Angelo era razionalità diveniva in Elisa istinto. Angelo era calcolo e scienza, Elisa ispirazione e poesia. Angelo coscienza e ubbidienza, Elisa passionalità e ribellione. E Alessandro scorgeva in entrambi un bellissimo unico piano divino. Angelo era l’amico che non aveva mai avuto, Elisa la donna di cui era innamorato. Anche se lei era ancora di Luca, o almeno pensava di esserlo.

Rimase appoggiato allo stipite della porta, perso a seguire quel corpo perfetto che diveniva aria e musica. Accarezzava con gli occhi quei muscoli tirati. Elisa aveva avuto un guizzo e un bagliore rapido accorgendosi della sua presenza dal riflesso dello specchio. Aveva continuato la sequenza, chiudendo gli occhi per non lasciarsi distrarre fino alla fine del brano. Era sudata e stanca, ma nuovamente se stessa, senza il turbamento che l’aveva condotta in sala quella sera.

Mentre spegneva la musica, si rivolse con un mezzo sorriso ad Alessandro: – Che ci fai tu qui?

– Mi ha detto Angelo dove trovarti.

– E allora?

– Stai bene?

– Meglio. Ho deluso i miei genitori. Ai loro occhi sarò una fallita sognatrice. Ma sì, sto meglio. Sono libera, finalmente. Mi guardo allo specchio e mi vedo per quello che sono… almeno non devo più nascondermi, come fa Angelo.

Alessandro era incantato dalla sua bellezza. Era molto più donna di quanto lei stessa avesse mai creduto. Pur essendosi frequentati per mesi nella stessa compagnia e nella stessa casa, che ormai Alessandro frequentava assiduamente, in realtà non avevano mai parlato tra loro delle loro cose personali. Si conoscevano bene, però. Attraverso Angelo.

– Balli divinamente. Tuo fratello me l’aveva detto e ho visto qualche foto in casa tua. Ma non avrei mai immaginato…

Elisa lo guardava e lo ascoltava come se fosse stata la prima volta che lo vedesse in vita sua. Forse perché per la prima volta Alessandro si era mostrato interessato a lei. O semplicemente perché con un peso in meno sulla coscienza riusciva anche ad accorgersi di quanto la circondava, senza rimanere fredda e chiusa nei suoi problemi e tormenti interiori.

– E che cosa avresti immaginato?

Lo sfidò Elisa, giocando a provocarlo.

– Non lo so, semplicemente non t’immaginavo. È come vederti per la prima volta

Aveva ragione lui. Elisa lo sapeva.

– Vado a cambiarmi. Che fai? Mi aspetti o vai via, dopo aver immaginato?

Alessandro sorrise con gusto alla sua impertinenza.

ANGELO DI STRADA©, Flavia Basile Giacomini

International Copyright©2013

Regolarmente registrato e depositato dic.2013

 

 

 

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24.000 e più auguri di Buon 2016!

In fondo oggi è solo un giorno in più di ieri e domani lo sarà di oggi.Il tempo che passa non è poi così importante, quello che importa è la vita che trascorre in mezzo. 

Il tempo, i giorni, gli anni sono interpretazioni del tutto umane per catalogare il passato e aspirare al futuro. Ma non sono niente di fronte alla grandezza degli eventi, alla meraviglia della vita o al cospetto delle sofferenze. E questo tempo che festeggiamo con bilanci e buoni propositi non ci appartiene affatto se non nei ricordi o nelle speranze.

Perciò, vivete, soffrite, amate quanto più potete, godete di ogni attimo e custoditelo come pietra della grande costruzione che è il vostro essere. Al di là dei giorni, al di là degli anni. Perché ogni cosa fatta con grande passione è destinata all’eternità.

Flavia

  
– E l’orchidea?

– Un nuovo inizio.

(LA DURA FRAGILITÀ DEL CRISTALLO – Flavia Basile Giacomini)

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La dura fragilità del cristallo – Flavia Basile Giacomini

  
In tutte le librerie (su ordinazione) e sugli store online.

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La dura fragilità del cristallo – Flavia Basile Giacomini

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Due mondi distanti possono scontrarsi o semplicemente sfiorarsi, oppure possono imparare a girare come pianeti intorno allo stesso sole.
Chiara De Angelis è una trentenne indipendente, separata, madre di un bambino, figlia di tipografi che detesta i “ricchi capitalisti” e l’ostentazione del lusso. Ivan Ferrari è uno scapolo d’oro della Roma borghese, figlio ed erede di una famiglia di banchieri, che vive nel benessere più assoluto, con valori economici e materiali come obiettivo primario della propria realizzazione.
Intorno a loro, due universi sociali fatti di legami familiari e amicali completamente differenti.
L’incontro tra i due non può che essere uno scontro, fin dai primi momenti, teso e pieno di attrito. Tuttavia il loro essere così diversi nasconde due anime tormentate che cercano vicendevolmente di aiutarsi a sopravvivere nella tempesta delle rispettive esistenze.
Una storia d’amore dolce e amara che vive nel fragile equilibrio delle proprie insicurezze.

Dall’autrice di “Angelo Di Strada” (2013), “Su ali d’aquila” (già semifinalista al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2014) e “Michael Frost. Il destino di un condottiero” (2014).
Un’autrice indipendente che ha raccolto attraverso il passaparola migliaia di lettori in tutta Italia.

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La dura fragilità del cristallo – Flavia Basile Giacomini

A breve in libreria

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Bataclan, Parigi 13/11/2015

Che cosa pensi mentre il tuo vicino cade a terra colpito da un proiettile alla testa? Che cosa pensi mentre uno a uno quelli che ti circondano crollano al tuo fianco come fantocci?
Ascolti il grido di Allah Akbar e quel dio grande e onnipotente alle tue spalle decide della vita e della morte di ognuno. I passi si fanno così leggeri tra sangue e cadaveri, il grido del dio infuriato ti insegue mentre la morte stende ai tuoi piedi un tappeto di dolore.
Pensi a Dio? Qual è il tuo Dio? Quello che ha rapito la vita del compagno alla tua destra? O quello che ha macchiato la tua camicia del sangue della ragazza alla tua sinistra? È il tuo Dio che sta imbracciando il fucile e sceglie di lasciarti ancora in piedi? È il tuo Dio che che allontana i proiettili da te mentre scappi facendoti largo tra la morte?
Allah Akbar, Dio è grande, gridano mentre preghi il loro Dio di risparmiarti e speri che il prossimo colpo non sia per te.
Allah Akbar, Dio è grande, gridarono gli uomini elargendo terrore e morte.
Allah Akbar, gridarono. Ma Dio restò in silenzio. 

Flavia Basile Giacomini

A tutte le vittime della strage di Parigi 14/11/2015

  

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Voyager – ottobre 2015 (in edicola)

“Michael Frost. Il destino di un condottiero” segnalato tra i libri più letti del momento.

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Bestseller!

Evviva! 
Ho due Bestseller in classifica.

   

  

 Michael Frost #2 tra gli Horror

Angelo Di Strada #4 in Famiglia e relazioni. 

Anche “Su ali d’aquila” sta scalando posizioni, #183 in Romanzo rosa.

Attenzione, non è un romanzo rosa, ma un thriller psicologico, ma che ne dite di fare volare queste ali fino ai Bestseller? Dipende tutto da voi!

Grazie sempre!

Flavia

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Vendite a quattro cifre!

Ho appena ricevuto il report parziale delle vendite dei miei romanzi al 31 luglio 2015 e appreso con gioia immensa di aver venduto migliaia di copie.
È una cifra che non mi aspettavo e che mi ha commosso davvero in maniera incredibile.
Il romanzo più venduto è sempre “Su ali d’aquila”, l’ebook più venduto “Michael Frost” che da solo ha superato le 1000 copie soltanto negli ultimi due mesi.
Anche “Angelo Di Strada” pare sia molto amato da voi lettori, più nella versione cartacea che in quella digitale.
Ho anche saputo che al momento ci sono moltissimi ordini delle copie dei libri da parte delle librerie di tutta Italia.
Sono tanti anni che lavoro con totale dedizione ma questo successo io non me lo sarei mai aspettata, non così, da sola, senza nessuno che mi copra le spalle e mi sponsorizzi.
Per questo devo ringraziare innanzitutto Sonia Iachini, la mia amica e collaboratrice, che cura dal primo giorno e senza mai stancarsi le pagine Facebook dedicate ai romanzi, unica risorsa per far conoscere al pubblico i miei lavori. Devo ringraziare i miei grafici, i miei editor e il mio legale (Stefano Santini, Matteo Villa, Filippo Caroti, Alberto Andreoli Barbi, Silvia Biancucci), tutti amici che hanno regalato e messo la loro professionalità al mio servizio, incoraggiandomi e sostenendomi sempre. Non posso non menzionare gli amici de La Feltrinelli di Viale Marconi a Roma che hanno dato luce e visibilità alle mie opere dal primo momento della loro pubblicazione, rendendo ai miei libri la dignità che ogni scrittore esordiente sogna, in particolare Gianluca, Mara, Maria Luisa e Lucia, insieme ovviamente all’intero team di una delle librerie più prestigiose e grandi di Roma.
Ma senza ombra di dubbio devo ringraziare voi lettori, uno ad uno, che rendete possibile tutto questo! Siete davvero le mie ali!
GRAZIE CON TUTTO IL MIO CUORE!
Flavia
BasileGiacominiCopertinaprimacopertinaAngelo

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